Post

Visualizzazione dei post con l'etichetta Briefing Motorsport

Briefing Motorsport: la Toyota GT ONE

Immagine
La Toyota GT-One TS020 è una delle vetture da corsa più iconiche nella storia di Toyota, (chi ha giocato a Gran Turismo ne sa qualcosa) progettata per competere nelle gare di endurance alla fine degli anni '90, in particolare alla 24 Ore di Le Mans. Alla fine degli anni '90, la categoria GT (Gran Turismo) aveva visto una rapida evoluzione, con vetture come la McLaren F1 GTR e la Porsche 911 GT1 che dominavano. Toyota, desiderosa di entrare in questa arena e di conquistare Le Mans, decise di sviluppare una vettura rivoluzionaria che sfruttasse al massimo i regolamenti dell'epoca. La GT-One TS020 venne progettata per rispettare le regole della classe GT1, ma il team Toyota utilizzò un approccio innovativo: crearono una vettura da corsa pura, omologandola come "auto stradale" attraverso un unico esemplare prodotto per uso su strada. La Toyota GT-One è stata progettata in collaborazione con TTE (Toyota Team Europe), con un focus sull'aerodinamica e sul...

Briefing Motorsport: la Toyota TS010 "spaccaossa"

Immagine
Avete mai sentito parlare della Toyota TS010, la così detta “spacca ossa”? La TS010 era nata sul finire del 1991 per competere nel Gruppo C del campionato del Mondo Sport Prototipi (oggi WEC), progettata Tony Southgate (progettista anche della Ferrari 333SP, nonché fondatore di Arrows) comprendeva un telaio monoscocca in carbonio con inserimenti in alluminio a nido d’ape.  Il motore, che fungeva da struttura portante, era un V10 da 3.5 L e oltre 700 CV di potenza (limitati a 600 per la 24H di Le Mans), si abbinava alla leggerezza della carrozzeria interamente in fibra di carbonio. L’aerodinamica era il punto forte di questo bolide, con una vistosa ala biplano al posteriore, che aumentava l’effetto suolo generato dal diffusore. In alcune circostanze, la TS010 si muniva di carenature alle ruote posteriori, proprio per aumentare l’effetto suolo “sigillando” il diffusore.  Purtroppo questo bolide non verrà ricordato per i suoi risultati sportivi, quanto per il suo sopr...

Briefing Motorsport: il tubo di Pitot

Immagine
Spesso durante le prove libere, notiamo dei piccoli “tubi” attaccati all monoposto: i tubi di Pitot. Ma come funzionano e a cosa servono? Il tubo di Pitot è uno strumento che misura la velocità dell'aria attraverso la differenza tra due tipi di pressione: 1. Pressione Statica: La pressione che il fluido (come l'aria) esercita senza essere influenzato dal movimento del corpo che lo attraversa. 2. Pressione Totale (o di stagnazione): La pressione che si rileva quando il fluido viene arrestato completamente, come quando l'aria entra nel tubo di Pitot. Questa differenza tra la pressione statica e la pressione totale è ciò che permette di calcolare la velocità del flusso d'aria. Il tubo di Pitot cattura e misura queste due pressioni, fornendo dati essenziali per capire come l'aria interagisce con un oggetto in movimento, come una monoposto di Formula 1. Nel motorsport, il tubo di Pitot è utilizzato principalmente per raccogliere dati aerodinamic...

Briefing Motorsport: la Superlicenza Fia

Immagine
La Formula 1 ha la sua patente, e non è così semplice ottenerla! Serve la Superlicenza FIA, un lasciapassare che non solo richiede talento, ma anche il rispetto di regole ben precise. Dal 2016, per richiedere la Superlicenza servono almeno 18 anni. Perché? Grazie (o per colpa) di Max Verstappen: l’olandese volante debuttò in F1 con la Toro Rosso a soli 17 anni, creando non poche polemiche. Certo, ora è quattro volte campione del mondo, ma la FIA decise di mettere un freno a debutti così precoci per evitare "altri casi Verstappen". Eppure, una recente modifica lascia spazio a eccezioni: se un pilota dimostra talento e maturità fuori dal comune, può ottenere la Superlicenza anche a 17 anni. Quanti riusciranno a convincere la FIA? Come ottenere la Superlicenza? Non basta l’età, bisogna guadagnarsi i 40 punti Superlicenza accumulando risultati nelle categorie minori. Ecco alcune curiosità: • Formula 2: i primi 3 in classifica ottengono i 40 punti necessari. • IndyCa...

Briefing Motorsport: l'alimentazione dei piloti WEC

Immagine
La settimana scorsa abbiamo parlato della dieta dei piloti F1, adesso invece andiamo a vedere l'alimentazione di un pilota Endurance durante le ore di gara. Durante le 24 ore di gara, i piloti del WEC mantengono una dieta attentamente calibrata per sostenere energia e idratazione costanti senza rallentare la digestione. I pasti sono leggeri e ricchi di carboidrati e proteine, con piccole porzioni di riso o pasta bianca e proteine magre come pollo e bresaola. Snack frequenti, come frutta secca, mandorle e crêpes dolci o salate, assicurano un apporto continuo di nutrienti tra gli stint. In questo contesto, i minerali sono fondamentali: calcio, magnesio e potassio aiutano a prevenire i crampi muscolari, che potrebbero compromettere le performance a velocità estreme. L’alimentazione di un pilota di endurance mira a fornire energia stabile e a sostenere l'equilibrio elettrolitico. Questo equilibrio, cioè il mantenimento dei giusti livelli di minerali nel corpo, è essenzi...

Briefing Motorsport: la dieta dei piloti F1

Immagine
La dieta dei piloti di F1 è progettata per fornire energia e resistenza senza appesantirli, data la richiesta fisica intensa e i requisiti di peso strettamente monitorati. Durante ogni gara, i piloti possono perdere fino a 3 kg di massa corporea, quindi l’alimentazione e l’idratazione diventano fondamentali per mantenere la glicemia costante e favorire una digestione rapida. I pasti sono ricchi di carboidrati a lento rilascio, come pasta e riso integrale, accompagnati da verdure e soia, per sostenere energia durante la gara. Bevande come tè verde o caffè possono completare i pasti, e dopo le gare i piloti reintegrano liquidi e zuccheri con snack leggeri e bevande specifiche. Le proteine sono essenziali per il recupero muscolare e provengono da fonti magre (come carni bianche) o, in caso di diete vegetariane, da legumi. Frutta e verdura sono consumate in abbondanza per mantenere idratazione e livelli di sali minerali, essenziali per contrastare l’intensa sudorazione dovuta alle temp...

Briefing Motorsport: l'allenamento dei piloti

Immagine
L'allenamento e la dieta dei piloti professionisti del motorsport, specialmente in Formula 1, sono molto impegnativi per rispondere alle intense sollecitazioni fisiche e mentali a cui sono sottoposti durante una gara.  I piloti devono infatti mantenere un’elevata resistenza, forza e reattività per gestire le accelerazioni e le forze G, specialmente sul collo (pensate alla 500 miglia di Indianapolis), che regge il peso del casco in condizioni estreme. I piloti allenano braccia, gambe e collo, utilizzando bilancieri, elastici e macchine specifiche. Questo permette di affrontare al meglio le frenate violente e le accelerazioni.  Il collo dei piloti deve essere allenato a sostenere forze G elevate, che aumentano il peso percepito della testa e del casco fino a 40 kg nelle curve veloci. Gli esercizi per il collo includono sollevamenti con elastici e pesi leggeri.  Non sono da trascurare gli arti inferiori: in gara, la sollecitazione maggiore...

Briefing Motorsport: il parco chiuso

Immagine
Il "parc fermé" è una serie di regole che stabiliscono cosa può e non può fare un team alle sue auto durante i periodi designati prima di un Gran Premio.  Queste regole garantiscono che l'auto rimanga nelle stesse condizioni in cui ha appena gareggiato; esistono anche in altre discipline motoristiche come il WRC e il Rally Raid.  In F1, queste regole si applicano dal momento in cui l'auto esce dai box per le qualifiche fino all'inizio della gara. Le regole impediscono ai team di apportare modifiche alle auto tra le qualifiche e la gara, assicurando così equità e controllo dei costi: sono consentite solo operazioni di manutenzione o sicurezza, tutte monitorate attentamente dai commissari e dal personale tecnico della FIA.  Alcune delle attività consentite includono il controllo dei freni, le modifiche all'angolazione dell'alettone anteriore, sostitizione dei fluidi, ispezioni non distruttive e riparazioni della carrozzeria. Qualsiasi lavoro non ...

Briefing Motorsport: ecco la nuova Ferrari F80

Immagine
Ferrari ha da poco presentato la nuova hypercar stradale a Imola, in occasione delle Finali Mondiali del Ferrari Challenge. Si chiamerà F80, questo perché sarà prodotta fino al 2027, anno in cui la casa di Maranello celebrerà 80 anni dalla sua fondazione. La F80 è equipaggiata con un motore 3.0 litri V6 con un'inclinazione di 120°, lo stesso montato sulla 296, ma anche sulla hypercar 499P, vincitrice della 24 Ore di Le Mans per due anni consecutivi (2023, 2024). Il solo motore termico sprigiona 900 cavalli (300cv/l), che, combinato con la spinta dei motori elettrici sull’asse anteriore, porta la F80 a una potenza massima di 1200 cavalli. La vettura dispone anche di un MGU-H posizionato sul turbo per eliminare il turbo lag e recuperare energia elettrica. Accelera da 0 a 100 km/h in 2,15 secondi e raggiunge una velocità massima di 350 km/h. L’anteriore della hypercar è progettato per creare un S-Duct in stile F1, che porta il carico aer...

Briefing Motorsport: le trecce di Berenice

Immagine
Durante i GP in condizioni di alta umidità, potreste notare delle scie di vapore dietro le appendici aerodinamiche delle auto. Questo fenomeno è chiamato Treccia di Berenice. La Treccia di Berenice si forma a causa dei vortici alle estremità delle auto (e degli aerei), legati alla dinamica dei fluidi attorno ai profili alari. Quando un'ala attraversa l'aria, si creano due zone di pressione: una maggiore sopra l'ala e una minore sotto (negli aerei avviene l'opposto). Questa differenza di pressione è cruciale per generare deportanza, che spinge le auto sull’asfalto. Tuttavia, ai bordi delle ali, l'aria ad alta pressione tende a compensare quella a bassa pressione, fluendo verso quella zona, creando quindi i vortici, una sorta di avvitamento tra i due flussi d’aria. In questi vortici la pressione si abbassa e, se l’umidità è elevata, l’acqua condensa, formando le caratteristiche trecce visibili. Questo effetto, sebbene spettacolare, rappresenta una sfida te...

Briefing Motorsport: il funzionamento del turbo

Immagine
Dal 2014, il regolamento tecnico di F1 prevede l’inserimento del turbo nelle Power Unit di F1. Lo stesso viene anche utilizzato nei principali campionati automobilistici mondiali, come il WEC, WRC o Indycar. Il turbo funge da "spinta extra" per il motore, un po’ come quando soffiamo in una cannuccia: più forte si soffia, più aria entra! Allo stesso modo, il turbo "soffia" aria compressa nel motore, consentendo l’immissione di un maggior quantitativo di miscela aria/benzina nella camera di combustione, aumentando così le prestazioni in potenza e accelerazione, e risultando più efficiente. Ma come funziona esattamente?   Il cuore del sistema turbo è una turbina azionata dai gas di scarico del motore. Man mano che il motore lavora, produce gas di scarico ad alta temperatura e pressione. Questi gas vengono spinti all’interno di una girante, messa in rotazione dall’energia cinetica dei gas di scarico: la turbina trasforma questa energia da cinetic...

Briefing Motorsport: il bioetanolo in F1

Immagine
Dal 2022, la F1 ha introdotto il carburante E10, che contiene il 10% di bioetanolo e il restante 90% di combustibili fossili. Questo cambiamento fa parte di una più ampia strategia della F1 per diventare più ecologica, con l'obiettivo di raggiungere le emissioni zero di carbonio entro il 2030. Ma cosa è esattamente il bioetanolo? Il bioetanolo è un combustibile rinnovabile prodotto dalla fermentazione di biomassa vegetale, come canna da zucchero, mais o scarti agricoli. Viene utilizzato per ridurre l'uso di carburanti fossili e abbassare le emissioni di CO₂. Il bioetanolo è considerato carbon neutral perché la quantità di CO₂ emessa durante la combustione è compensata dalla CO₂ assorbita dalle piante durante la crescita. Questo riduce l'impronta di carbonio del carburante complessivo utilizzato nelle monoposto. Cosa comporta sui motori delle F1 la sua introduzione? Il bioetanolo ha un numero di ottano più alto rispetto alla benzina tradizionale, il che può migli...

Briefing Motorsport: la fibra di carbonio

Immagine
La fibra di carbonio è un elemento fondamentale nel mondo del Motorsport: dalle appendici aerodinamiche, alla carrozzeria e anche il telaio è interamente in fibra di carbonio. Ma cos'è e come si produce questo materiale? La fibra di carbonio è composta da filamenti sottili di carbonio, poi intrecciati tra di loro e stratificati fino a creare un tessuto. Per creare un elemento, questo tessuto viene impregnato con resine così da acquisire le sue capacità di estrema robustezza, ma al contempo rimanendo leggero. In seguito l'elemento viene sigillato in delle buste per poi essere cotto in dei forni ad alta temperatura e bassa pressione, per fondere perfettamente il carbonio con la resina. La fibra di carbonio è un elemento imprescindibile sul lato sicurezza: resiste alle alte temperature e in caso di impatto assorbe bene gli urti (un esempio su tutti l'incidente di Grosjean in Bahrain). Negli ultimi anni i team hanno studiato anche le flessioni dei pezzi in fibra di ...

Briefing Motorsport: il Bop nel WEC

Immagine
Il Balance of Performance (BoP) nel WEC è un sistema progettato per livellare le prestazioni tra auto diverse in costruzione, quanto a regolamento tecnico (vedi le differenze tecniche fra LMH e LMDH nei post di qualche settimana fa) permettendo una competizione più equilibrata. Questo processo si basa su una raccolta e analisi dettagliata dei dati relativi a ogni vettura in gara. I dati vengono raccolti durante i test pre-stagione e in tutte le sessioni di gara attraverso un sistema di telemetria avanzato. Questa telemetria registra parametri fondamentali come: - Potenza del motore - Velocità massima raggiunta - Accelerazioni e decelerazioni - Consumo di carburante - Tempi sul giro   Queste informazioni sono elaborate dalla FIA e dall'ACO (Automobile Club de l'Ouest), che valutano le prestazioni complessive di ogni vettura e le confrontano con le altre della stessa classe. L'obiettivo è quello di ridurre eventuali disparità troppo evidenti in termini di prestazi...

Briefing Motorsport: lo Spotter

Immagine
Lo spotter è una figura chiave nelle competizioni motoristiche, soprattutto in discipline come l'IndyCar, la NASCAR, e altre serie che si svolgono su circuiti ovali o misti ad alta velocità. Il suo ruolo è essenziale per la sicurezza del pilota e per l'ottimizzazione della gara, comunicando costantemente con il pilota. Andiamo a vedere cosa comporta questo ruolo nel Motorsport. Lo spotter si trova in una postazione elevata, spesso sopra le tribune o su una piattaforma dedicata, che gli permette di avere una visuale completa del circuito. Questa posizione gli consente di osservare l'intera pista, inclusi i punti ciechi che il pilota non può vedere dagli specchietti o dalla visuale diretta. Questa persona osserva ciò che accade sulla pista, come incidenti, detriti, e cambiamenti nelle condizioni della pista. Informa il pilota di questi pericoli, suggerendo cambi di traiettoria o avvertendo di rallentare. Durante le fasi di sorpasso, soprattutto su circuiti ovali, ...

Briefing Motorsport: i regolamenti LMH e LMDH parte 2

Immagine
Il regolamento tecnico LMDH è nato in collaborazione tra FIA, ACO, e IMSA, con l’obiettivo di unificare i regolamenti così da permettere ai costruttori di competere sia nel WEC che in IMSA con lo stesso prototipo.  Un altro obiettivo di questo regolamento tecnico, è l’abbattimento dei costi, standardizzando alcune parti. Le LMDH infatti risultano più restrittive per quanto riguarda la libertà progettuale, a partire dal telaio. Questi prototipi utilizzano un telaio standard fornito da uno dei quattro costruttori approvati (Dallara, Ligier, Multimatic e Oreca), limitando la libertà di progettazione rispetto alle LMH. Tuttavia, i costruttori possono personalizzare la carrozzeria per riflettere il design del marchio (un esempio lampante è Lamborghini). Stessa filosofia per quanto riguarda l’ibrido: le batterie vengono fornite da Williams Advanced Engineering, mentre il software di gestione potenza, inverter e brake by wire sono forniti da Bosch. Anche la trasmissione è ugua...